FIORI A KmZERO

Complice una spiccata sensibilità green, sempre più spesso anche nel mondo Wedding si parla di forniture a Km Zero, ma nel mondo del Flower Design questo è sempre possibile?
Innanzitutto cominciamo col dire da dove provengono la maggior parte dei fiori commercializzati e utilizzati in Italia. Per quel che riguarda la produzione nazionale, le regioni di riferimento sono naturalmente la Liguria, che storicamente produce una grande quantità e un grande assortimento di fiori, la Toscana nella zona di Pescia, la Campania soprattutto nell’area del Vesuvio, la Sicilia , la Puglia ed anche il Lazio.
I fiori prodotti in Italia sono naturalmente quelli mediterranei quindi ad esempio: rose, anemoni, ranuncoli, lilium, Iris, peonie, ortensie e via discorrendo.
La produzione internazionale invece è prevalentemente olandese, seguita a ruota da Ecuador Colombia e Kenya Queste ultime producono in grande quantità rose nelle varietà al momento più richieste, mentre invece la produzione dei Paesi Bassi è decisamente più completa di quella italiana.
Per fare un ragionamento quindi sui fiori a chilometro zero, bisogna partire da quali fiori decidiamo di utilizzare nei nostri allestimenti, perché non tutti i fiori utilizzati solitamente nel mondo Wedding sono di produzione italiana .
Se pensiamo quindi di utilizzare dalie, ortensie, peonie, ranuncoli, lilium, gerbere, ecc potremo tranquillamente appoggiarci a produttori e fornitori locali, diversamente sarà più complicato proprio perché ad esempio i fiori tropicali vengono prodotti in località dove quel clima è naturale .
Parlando sempre di chilometro zero dobbiamo poi ovviamente tenere conto che sono solo sette le regioni italiane che producono fiori in grandi quantità.
Quindi se volete scegliere nel vostro allestimento fiori a chilometro zero dovrete relazionarvi col vostro Fiorista o Floral Designer, per fare in modo che trovi le varietà che vengono coltivate più vicine a voi , in modo che l’effetto finale sia quello desiderato.
La cosa migliore in questi casi è definire una palette di colori e lasciare al Floral designer la libertà di reperire i fiori che meglio si prestano allo scopo.

By Marco Introini Flower Designer