In Italia, scegliere un corso di formazione può sembrare complicato,
soprattutto quando si tratta di professioni che non sono regolate da leggi specifiche.
Questo argomento sta molto a cuore a noi del wedding, poiché sia per il Wedding Planner, sia per il Fotografo o il Fiorista, fino al Dj, non c’è una Legge o un Albo Professionale che imponga una formazione standardizzata e che ci legittimi.
Mi occupo di formazione professionale per categorie non ordinistiche dal 2001, collaborando con figure come Visual Merchandiser, Wedding Planner, Image Consultant e molte altre. Nel corso degli anni, ho avuto modo di conoscere il grande potenziale del mercato della formazione privata, ma anche di osservare le dinamiche complesse che ruotano attorno ai corsi finanziati da enti pubblici e privati. Ciò che ho imparato è che, in assenza di un ordinamento, il mercato della formazione e dell’accreditamento può trasformarsi in una vera e propria giungla, dove spesso gli interessi economici prevalgono sugli interessi del professionista.
Facciamo chiarezza: è necessario frequentare un Corso per lavorare nel mondo del wedding?
A differenza di altre categorie professionali (come medici, avvocati o architetti), i professionisti del wedding non sono obbligati a seguire un percorso formativo standardizzato dato che non appartengono a un albo professionale. Questo significa che chiunque può decidere di entrare nel settore senza dover rispettare regole precise, creando purtroppo un panorama che a volte è difficile da comprendere per chi desidera fare carriera in modo serio e professionale.
Proprio per questo, frequentare un corso specializzante, è importante per potersi distinguere. La formazione è sempre la base. Investire nella propria formazione significa investire nel proprio futuro.
Un’esperienza formativa ti offre gli strumenti per affrontare con maggiore sicurezza e competenza il mercato del lavoro, perché lo studio è un percorso che ti prepara a comprendere le dinamiche del lavoro.
Foto: assowedding.it
Attestati e diplomi nel wedding: che riconoscimento danno alla nostra professionalità? Chi può certificare le nostre skills?
Anche se tutti i corsi offrono attestati non tutti gli attestati hanno lo stesso valore.
Vediamo le differenze.
Attestato di Frequenza (o di Partecipazione): un valore, ma con delle precisazioni.
L’attestato di frequenza è un documento che certifica la partecipazione a un corso ed è rilasciato da enti di formazione, sia pubblici sia privati. Sebbene non abbia un valore legale specifico, rappresenta comunque un segno di impegno e di acquisizione di conoscenze.
Per i professionisti del wedding, che operano in un settore non ancora regolato, l’attestato di frequenza è ciò che si può ottenere dopo aver completato un corso di formazione. Sebbene non conferisca una qualifica ufficiale riconosciuta, può comunque avere un grande valore, poiché testimonia la preparazione acquisita.
Naturalmente, il valore dell’attestato di frequenza dipende dalla qualità del corso frequentato. Esistono corsi seri e ben strutturati, anche erogati da enti privati, che forniscono una solida preparazione, utile e pratica per entrare nel mondo del lavoro.
Anzi, è spesso più facile trovare opportunità di lavoro dopo un corso presso un ente privato specializzato nel settore,
che offre anche la possibilità di tirocinio e di entrare in contatto diretto
con professionisti e fornitori del wedding.
Al contrario, un ente di formazione molto conosciuto,
ma che offre corsi generici, facilmente si limita solo alla formazione teorica.
Attestato di Competenza: cos’è e chi lo rilascia.
L’attestato di competenza certifica che una persona ha acquisito una specifica competenza a seguito di un percorso formativo e di una valutazione finale. Questo attestato conferma che il partecipante ha raggiunto un livello di competenza sufficiente per svolgere una determinata attività in modo professionale. È rilasciato esclusivamente da enti di formazione accreditati dalle Regioni, e ha valore legale.
Tuttavia, affinché un ente possa emettere un attestato di competenza, la Regione deve aver riconosciuto la categoria professionale nel proprio atlante delle professioni. Se la categoria non è riconosciuta, l’ente non può emettere attestati per quella professione.
Ad esempio, fino al 2022, la figura del Wedding Planner non era inclusa nell’atlante delle professioni della Regione Lombardia ma grazie alla collaborazione di Assowedding con CNA Professioni, questa categoria è stata finalmente riconosciuta. (…Per maggiori dettagli, leggi più avanti nell’articolo.)
Attestato di Qualifica Professionale e Diploma.
Il primo certifica che hai acquisito una qualifica per esercitare una professione. Ha valore legale ed è necessario per esercitare alcune professioni regolamentate. Per essere chiari, l’Estetista, il Tecnico del restauro dei beni culturali, l’Operatore socio-sanitario (OSS) o la Guida turistica, che sono professioni regolamentate, possono lavorare solo dopo un percorso formativo di uno/tre anni con cui hanno ottenuto l’Attestato di qualifica Professionale.
Chi lo rilascia? Può essere rilasciato solo da scuole, istituti professionali, centri di formazione accreditati dalle Regioni o dallo Stato.
Il Diploma, spesso utilizzato in maniera del tutto errata per definire altri titoli, quali attestati, qualifiche, etc. è invece “il” titolo di studio. Ovviamente ha valore legale poiché atto certificato e autenticato in primis dallo Stato, e presuppone che alla base sussista un percorso didattico di durata quinquennale, al termine del quale ogni candidato è chiamato a superare un Esame di Stato. Esempi: il diploma di scuola superiore (liceo, istituti tecnici, professionali), la laurea triennale o magistrale.
Che cosa cercare in un buon Corso di Formazione?
Ecco alcuni fattori chiave da considerare.
- Reputazione dell’ente erogatore: Un ente con una solida esperienza e una buona reputazione può fare la differenza in termini di qualità del contenuto formativo e della preparazione pratica offerta. Verificare lo storico dell’ente, la sua esperienza e le testimonianze di chi ha già partecipato ai corsi, può aiutare a comprendere meglio il valore del percorso proposto.
- Contenuti del corso: Verificare che il corso offra una formazione completa e pratica, coprendo tutti gli aspetti del lavoro.
- Esperienza dei docenti: Assicurarsi che i docenti siano esperti del settore e abbiano una comprovata esperienza professionale. La qualità dell’insegnamento è cruciale per acquisire competenze reali.
- Supporto post-corso: Un buon corso dovrebbe offrire anche un supporto post-formazione, come stage, tirocini, opportunità di networking o consulenze per avviare l’attività.
Foto: assowedding.it
Il Riconoscimento delle Professioni: Norme UNI, Certificazioni Professionali, Riconoscimento della Categoria nell’Atlante regionale delle Professioni.
Nel corso degli anni, associazioni, professionisti e aziende del settore wedding hanno cercato diverse strade per portare ordine in un ambito privo di ordinamento ufficiale.
Ad esempio, alcune associazioni di Fotografi, hanno affrontato un percorso per ottenere una NORMA UNI (Ente Nazionale Italiano di Unificazione).
La Norma per la Categoria Fotografi è stata pubblicata sul sito UNI nel 2023, corrispondente alla UNI 11476, ma sono veramente pochi i fotografi informati di questa Norma.
Stesso discorso per la categoria Wedding Planner, che ha mosso i primi passi per la richiesta della Norma UNI già nel 2015, e che poi, non trovando tutti i professionisti d’accordo, si è divisa in due scuole di pensiero, quella che non crede in questa Norma e quella che invece l’ha richiesta nel 2024, al protocollo UNI 11954 e UNI 11955.
Sono in pochi i Wedding Planner a essere informati di questa Norma.
Comunque, per conoscerla in dettaglio basta accedere a https://store.uni.com/uni-11955-2024 e, versando una quota di € 60,00 più iva, sul sito di UNI, è possibile acquistarne il pdf.
Perché di queste Norme non siamo tutti informati? Posso lavorare se non ho i requisiti corrispondenti alla Norma?
Lo spiega con chiarezza la Federazione Italiana Counseling. Anche i Counselor, altra categoria non ordinistica, hanno provato a disciplinarsi con la NORMA UNI-11491, ma dicono: “NON È UNA NORMA DI LEGGE! Prima di tutto se lo fosse, essa sarebbe pubblicata, come tutte le leggi, sulla Gazzetta Ufficiale. Ciò che è più importante sapere, tuttavia, è che questa Norma è un documento privato, non vincolante. Come si legge sul sito dell’Ente UNI: per “norma” s’intende una specifica tecnica, adottata da un organismo di normazione riconosciuto, per applicazione ripetuta o continua, alla quale non è obbligatorio conformarsi. (Altre info al link in calce all’articolo).
Vediamo invece le CERTIFICAZIONI PROFESSIONALI. Sono rilasciate da organismi di certificazione accreditati, a seguito di un esame che attesta il possesso delle competenze richieste. Per mantenerle valide è necessario rinnovare periodicamente la certificazione, pagando una quota annuale. Nel caso dei Wedding Planner, è possibile ottenere la certificazione dopo aver completato un percorso formativo e aver svolto un periodo di tirocinio o avviamento all’attività.
Nel 2014, ho avuto il privilegio di contribuire alla creazione delle prime Certificazioni per Wedding Planner, in collaborazione con un ente accreditato da Accredia. Abbiamo strutturato un percorso di esame finalizzato al rilascio della certificazione che, seppur facoltativa, avesse un valore efficace per chi desiderava distinguersi nel settore e dimostrare concretamente le proprie competenze. Tuttavia, non molti Wedding Planner hanno visto la necessità di certificarsi, in particolare quelli già in attività.
Va sottolineato invece che, nel tempo, è cresciuta l’attenzione verso la qualificazione professionale, soprattutto da parte di chi si avvicina al settore. Questo ha portato a una crescente domanda di corsi validi, che rilasciano attestati legalmente riconosciuti.
E, come accennato in precedenza, l’unico attestato legalmente riconosciuto in Italia per i Wedding Planner è l’Attestato di Competenza, attualmente rilasciato solo in Lombardia. Infatti, nel 2022, grazie alla collaborazione tra Assowedding e CNA Professioni, la categoria del Wedding Planner è stata ufficialmente riconosciuta nell’Atlante regionale delle Professioni. Questo ha consentito agli enti di formazione accreditati in Lombardia di erogare corsi rilasciando un attestato di competenza con valore legale.
In conclusione, se per alcune professioni, l’ordinamento in Italia è chiaro e obbligatorio, per altre come I Wedding Planner, o i Fioristi, o i Counselor, la strada è sempre tortuosa, ma se vogliamo, più flessibile.
L’importante è qualità nella preparazione e un aggiornamento continuo a favore delle proprie skills.
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https://store.uni.com/uni-11476-2013
https://store.uni.com/uni-11955-2024
https://www.federazioneitalianacounseling.com/norma-uni-11491/


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